Martha & The Muffins

Non sono un amante della New Wave.
Certo, per uscire di corsa dall’immondizia del punk l’industria discografica doveva inventarsi qualcosa, e trovato un pugno di apprendisti musicanti che conoscevano a malapena il giro di Do li gettarono nella mischia.
Qualcuno ascoltabile, molti dissonanti nella loro insipienza, altri bravi.
I canadesi Martha & The Muffins (bravi) verranno ricordati per ‘Echo beach’ (1980), il singolo di successo contenuto nell’album d’esordio, ma è nel 1981 che scrivono l’album più bello

‘This is the ice age’ è, a parere di chi scrive, il disco migliore di tutto il movimento New Wave (non a caso prodotto da Daniel Lanois).
Con l’introduttiva ‘Swimming’ mettono le carte in tavola, ma è con ‘Women around the world at work’ che sorprendono: un singolo che, a distanza di 40 anni, conserva ancora tutta la sua freschezza:

https://youtu.be/-7avJBkLGWg
Bellissima. Gli osannatissimi Talking Heads di Byrne un singolo così non lo hanno mai scritto.
E poi la magia di ‘Jets seem slower in London’s skies’,
https://youtu.be/nwxKvRijHCw
che sembra uscire da un disco di Progressive Rock. Puro incanto.
Aprono il Lato b con ‘This is the ice age’, potenziale manifesto di tutto il Movimento Wave. Godibile.

https://youtu.be/OutoLOvtAzQ
‘One day in Paris’ è un altro gioiellino che il pianoforte di Mark Gane fa brillare
https://youtu.be/UebLOlzSJtE
prima del finale, lasciato alla magia di ‘Three hundred years/Chemistry’, prima notturna, poi esplosiva nella sua evoluzione finale. Straordinaria:
https://youtu.be/Da0yjXIIofA
Disco da possedere, assolutamente.
Voto 8,5/10



Leave a Reply

Lascia un commento