Shelleyan Orphan

Bournemouth, Regno Unito, dove le cose riescono meglio che in qualunque altro posto.
Dream Pop, condito da strumenti classici, dalle parti della 4AD (negli anni Novanta, se vuoi ascoltare qualcosa di unico devi prendere come riferimento gran parte delle produzioni di quell’etichetta). Voce femminile, all’anagrafe Caroline Crawley, clarinetto e chitarra acustica. Lui, che a volte canta, il più delle volte l’accompagna alla chitarra, resta nell’angolo; rapito dalla delicatezza di lei.
Strana coppia: nel 1987 danno alle stampe ‘Helleborine’, dove si fa fatica a scegliere un brano che si discosti dagli altri in quanto a emozione.
Due anni più tardi se ne escono con questo gran bel disco, che raccoglie tutte le cose migliori di cui siano capaci: lei suona ad occhi chiusi, raccogliendo le note negli angoli della stanza, lui la lascia fare: troppo brava per stargli dietro.

https://youtu.be/UHGczASaN9c


‘Shatter’ è il maggiordomo che ti accompagna al centro della sala, mentre ‘Timeblind’ è l’inizio del concerto: quasi sghemba eppure così brillante nei suoi intrecci armonici. Da qui in poi capisci che non si è di fronte a una band qualunque: faranno parte della tua discoteca per sempre.

https://youtu.be/rTX08GkjROY

‘Century Flower’ è un altro ottimo brano, in attesa della vetta, ‘A few small hours’, l’apice, il pugno allo stomaco. Fa male, malissimo, ed è un dolore gigantesco nel suo splendore. Capolavoro assoluto, irripetibile.

https://youtu.be/J86GBqlvTVk

Nel 1991 Caroline partecipa al terzo capitolo del progetto This Mortal Coil, regalando ad Ivo Watts-Russell il meraviglioso ‘Mr. Somewhere‘, da mandare a memoria prima di strappare lo spartito, tanto non potrai eseguirla mai più così bene.

https://youtu.be/-pB7RA2FIVE

Nel 1992 esce ‘Humroot’ che, come nel caso del primo disco, non lascia tracce apprezzabili. Tante buone intenzioni, ma nessun brano che si avvicini minimamente a ‘Century’.
Nel 2008 tornano con il trascurabile ‘We have everything we need’, che in chiusura torna a farti innamorare

https://youtu.be/EzN5FPWQ0Rg

Il 4 ottobre del 2016 Caroline Crawley spegnerà la sua voce per sempre, dopo una lunga malattia.
Lascia un cerchio metallico racchiuso in un contenitore di plastica, conservato in rigoroso ordine alfabetico su una libreria bianca.
Che emana ancora i suoi profumi.


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